VISIONI NEBULOSE
Osservazione, fotografia e spettrografia delle nebulose galattiche
.:Introduzione
.:Nebulose diffuse lucide
.:Nebulose oscure
.:Osservazione e fotografia
.:Spettrografia
.:Nebulose diffuse lucide

La massa di particelle di gas o solide, è in questo caso eccitata da una stella vicina, per cui la luce di questa viene riflessa.
E' questo il solo fenomeno per cui la nebulosa risulta luminosa, in alcuni casi infatti la materia gassosa assorbe le radiazioni emesse dalla stella eccitatrice e a sua volta emette energia luminosa per fluorescenza.
Si ha quindi distinzione fra due specie di nebulose: a riflessione e ad emissione, differenza che non viene attribuita a diversità nelle materie che le costituiscono, ma principalmente alla natura delle radiazioni emesse dalle stelle cui sono connesse.
In particolare, le prime sono connesse a stelle di qualsiasi classe spettrale, le seconde anche se con alcune eccezioni, generalmente a stelle di classi spettrali O e B ad altissima temperatura e ricche di radiazioni ultraviolette.
Di tali nebulose la maggior parte sono concentrate nella zona galattica a distanze oscillanti da 50 a 750 parsec; tali nebulose sono generalmente assai estese, tanto da essere a volte difficilmente separabili l'una dall'altra, possiamo comunque dire che le dimensioni medie si aggirano attorno ai 20-50 parsec.
Come gli ammassi e le Galassie, le nebulose diffuse lucide sono catalogate nel New General Catalogue (NGC), alcune tra le più note e belle sono ancora classificate secondo il vecchio catalogo Messier (M).
Si riportano qui di seguito le caratteristiche più salienti di due tipiche nebulose diffuse lucide; le coordinate sono riferite alla parte più luminosa ed i tempi di posa ad un'apertura relativa A = 1/4 in luce bianca, cioè senza filtri, con lastra di media sensibilità (21 Din).
NGC 1952 (M 1) - 5h28m; + 21o47'.
E' la famosa Crab Nebula; si presenta come una ellissi estremamente irregolare di dimensioni 6' X 4'; da alcuni è considerata come planetaria, ma in realtà poco assomiglia a tali oggetti. E' molto interessante il suo studio con filtri di luce. I gas componenti appaiono espandersi con una velocità di 1000 km/sec, la distanza della nebulosa è stata valutata in circa 1200 parsec. Se ne può ottenere una discreta immagine fotografica in luce bianca e con circa 15-20 minuti di posa; si è rivelata come un'intensa radiosorgente.
NGC 1967 (M 42) - 5h30m; - 5o28'. Grande nebulosa di Orione; è la più celebre nebulosa diffusa, visibile ad occhio nudo come una lieve luminosità a sud della cintura, ma solo in notti particolarmente limpide. E' di tipo ad emissione, si estende per un'ampiezza di circa 66' X 60'. E' associato alla nebulosa un gran numero di variabili, ne sono state scoperte circa 200. Usando emulsioni di media sensibilità, si ottiene in 30' di posa una buona immagine, ma già con 5' di posa si ha l'annerimento dell'emulsione in corrispondenza dei punti più luminosi.

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